IL CARISMA NON E' LA LEADERSHIP

Spesso il termine Leadership viene confuso con CARISMA. Sono due parole importanti, ma dal significato profondamente differente.

Il Leader non è brillante non è un Leader?

Il vero problema è il significato che attribuiamo alla parola Leader. Spesso la traduciamo avvicinandola al carisma.

Non bisogna confondere il carisma con la leadership con il carisma, perché sono due cose differenti.

Non c’è cosa più sbagliata, perché il carisma ha più a che fare con il magnetismo, con la capacità hanno alcune persone di sedurre, attrarre, arruolare, creare seguito. Certe volte con il carisma le persone riescono a millantare, fregare, imbambolare gli altri.

Come l’INCANTATORE DI SERPENTI. Una persona con la quale ho lavorato all’inizio della mia carriera, che aveva la capacità di incantare tutti quelli che lo seguivano con bei giri di parole, ma con scarsi contenuti. Infatti i suoi risultati non erano affatto brillanti.

Nel tempo ho imparato a riconoscere nelle sue parole, molte cretinate che non portavano un solo risultato.

Ebbene, questa persona la ricordo come una persona molto simpatica e carismatica, ma di certo non posso dire che fosse dotato di grande Leadership, perché non era in grado di condurre se stesso e la sua squadra al successo.


LA LEADERSHIP NON E’ ATTIRARE PUBBLICO

La Leadership è la capacità di una persona di guidare alcuni individui al raggiungimento di alcuni risultati.

Un Leader può essere anche una persona carismatica e personalmente è quello che preferisco, ma non è una caratteristica indispensabile.

L’unico indicatore reale della tua Leadership sono I RISULTATI che raggiungono le persone che lavorano con te.

Quando facevo il venditore, il mio capoarea si chiamava Pasquale e per me è la persona che più di ogni altro mi ha insegnato la Leadership. Era una persona che parlava poco, serafico, quasi noioso, molto introverso, ma anche una persona riflessiva e molto brillante mentalmente.

Delle persone con cui lavoravo nell’azienda era l’unico a dire con poche parole cose veramente sensate.

Un giorno, mi feci prendere da un impeto giovanile e gli dissi come la pensavo. Gli dissi “col dovuto garbo” che la sua mancanza di Leadership (come erroneamente credevo all’inizio) mi faceva pensare di lui come di una persona non particolarmente capace, al punto di ritenere di potercela fare certamente anche io a diventare un Capoarea, partendo da un riferimento così poco dotato.

Lui mi redarguì, dandomi uno dei più importanti insegnamenti sulla Leadership.

Mi disse: Antonio, non confondere la Leadership con il fascino personale. Io sono un taciturno, anche in riunione io sono quello che parla di meno, non sono uno che si lancia per primo nelle cose, però io non ho un uomo che non porti risultati e non ho perso una sola persona nel mio cammino da Capoarea.

A pensarci bene, tutti gli altri Capoarea avevano un Turn Over di dipendenti molto elevato, mentre lui no. Inoltre i loro dipendenti raggiungevano solo scadenti risultati.

Pasquale non amava apparire. Anche in riunione, ci permetteva di portare il proprio contributo   e faceva in modo che il team si coalizzasse nel raggiungimento dei risultati. La conclusione in cui nessuno andava via. Inoltre i risultati dei suoi dipendenti erano sempre brillanti.

AVERE UN TEAM DI PERSONE “FEDELI” E’ UN GRANDE SEGNALE DI LEADERSHIP

Gli insegnamenti di Pasquale mi fecero ragionare ed è questo che oggi mi porta a pensare che non devi essere un “brillantone” per essere un buon Leader. Ma l’unico modo per essere un vero Leader è permettere alla tua squadra di raggiungere risultati.

E’ una qualità che bisogna acquisire se vuoi fare un lavoro di Trainer o di Coach. Eppure non tutti ne sono dotati ed è per questo che voglio darti qualche strumento in più su cui lavorare per accrescere la tua Leadership.

Esistono tre elementi che fanno di una persona un vero Leader:

1.     Il senso del servizio è una delle caratteristiche più importanti che un Leader deve avere. La volontà di dare un contributo è un valore personale. In un’azienda, una persona con buona Leadership, devo cercarla tra quelle che hanno a cuore il futuro professionale degli altri. La voglia di mettersi al servizio della squadra, fa veramente la differenza.

 

2.     La capacità di vedere il potenziale. Ossia la capacità di andare oltre lo stato delle cose attuale. Analizzati i dati, avere la capacità di vedere il potenziale dentro le persone che ci circondano è una qualità di eccezionale Leadership.

Pensa al calciatore Fabio Grosso, che tra le altre cose importanti che ha fatto, ha segnato l’ultimo rigore durante la finale della coppa del mondo del 2006. Fabio era un giocatore molto bravo, ma fino a quel periodo aveva giocato nell’ombra. Fino a quando qualcuno ha creduto nella su professionalità fino addirittura ad affidargli il compito più arduo.

Chi ha creduto in lui, visti i suoi trascorsi diciamo “non da top player” ha saputo scovare gli elementi tipici di un grande calciatore, al di la di ogni altro dato.

 

3.     La capacità di ascoltare. Sempre di più le aziende si rendono conto che non hanno più bisogno di Leader che “frustano” i propri dipendenti, ma di persone che hanno a cuore la crescita altrui. Un Leader che ascolta è una persona capisce di capire di chi è circondato, è capace di percepire i malesseri, di distinguere le persone di cui può fidarsi e di chi no.

A riguardo, recentemente ho dovuto riprendere un cliente che aveva compromesso i risultati del team non perché non tenesse ai loro risultati, ma perché non era riuscita ad ascoltare.

Se ascolti bene i tuoi dipendenti, vedrai che hanno già la soluzione ai tuoi problemi, ma fanno fatica a tirarla fuori, a razionalizzarla. Quindi fai in modo che parlino, permettendogli di mettere “in chiaro” ciò che hanno già dentro.

Fatti spiegare cosa hanno intuito i tuoi dipendenti. In questo modo otterrai risultati insperati.


 CERTE VOLTE LA COSA MIGLIORE CHE UN LEADER DEVE FARE E’ STARE ZITTO

 

Uno dei Leader a cui sono molto legato e che seguo da un po’ è Marco Scabia. Si tratta di un Ingegnere che mi ha fornito gli strumenti per portare il mio business ONLINE.

E’ una persone molto in gamba, perché ha sistematizzato un ottimo percorso Step by Step, che negli anni ha aiutato centinaia di persone a lavorare sul WEB.

Vi parlo oggi di Marco Scabia, perché è un esempio di Leader introverso, che non fa il figo, non racconta quanto guadagna, non si vanta (pur avendo fatto lavori importantissimi).

Come scrivevo prima, ho visto nel suo eccezionale lavoro, ho notato il lui tutte le caratteristiche della Leadership. E’ una persona che vuole contribuire al raggiungimento dei risultati degli altri, adora vedere il successo altrui. E’ una persona che ha la capacità di vedere il potenziale e segue queste persone. Infine ha grande capacità di ascolto e riesce a capire bene le esigenze degli altri.

Marco è capace di sviluppare le tue competenze, che trasmette e come i suoi allievi raccontano quotidianamente.

Per esempio è quello che racconta Massimiliano, che ho conosciuto ad IBA LIVE 2015.

Massimiliano è riuscito in pochissimo tempo, mettendosi in partnership con un professionista ad ottenere risultati fantastici, in una nicchia che personalmente non ritengo delle più diffuse: lo Yoga.

 Ecco, Marco oltre ad essere un mio carissimo amico ed una persona alla quale devo tanto per gli insegnamenti che mi ha dato, è un professionista serio, che ti guida al raggiungimento dei risultati con il lavoro e la dedizione.

Se vuoi conoscere il lavoro di Marco clicca su questo link. Te lo consiglio vivamente.

 

In questo periodo sta lanciando il suo nuovo corso e nei video che vedrai ti spiega come sarà articolato. Se non vuoi comprare il corso, guarda ugualmente i video, perché oltre a parlare del suo corso, ti fornirà tanti contenuti e sono sicuro che potrai trarne utilissimi spunti.

 

Dunque per diventare un vero Leader, non è importante che tu sia un abile comunicatore ed essere dotato di grande carisma. Ricapitolando in poche parole, l’unica cosa che conta è: ESSERE CAPACE DI PORTARE IL TUO TEAM AL RAGGIUNGIMENTO DEI RISULTATI.

 

Antonio