Come diventare indipendente in due anni da oggi

Per diventare indipendente in due anni da oggi, la prima cosa che devi fare è capire se ti ritrovi in una delle quattro situazioni che sto per descriverti.

1.   Magari quello che fai non ti piace e in più sei anche stanco di non arrivare a fine mese o di non riuscire mai a toglierti uno sfizio.

2.   Oppure il tuo lavoro ti piace, ma sei frustrato perché non cresci e non guadagni abbastanza.

3.   O, ancora, guadagni molto, ma non ti senti realizzato o sai che quello che fai non esprime le tue potenzialità.

4.   Forse hai un sogno nel cassetto da un po’ ma ancora non hai nemmeno cominciato a trasformarlo in realtà.

Se c’è qualcosa che ti suona familiare e ti sei ritrovato in una delle quattro condizioni precedenti, questo post ti spiega come uscire dal tunnel.

Partiamo dall’ultima, dal sogno nel cassetto. Se ancora non ti sei mosso è possibile che ti sia chiesto:

·      Se poi non riesco?

·      Se poi mi beccano in azienda?

·      Dove troverò il tempo di realizzare questa cosa?

·      C’è già troppa gente che fa quel lavoro!

 Sono dubbi legittimi, ma devi sapere che tutte le storie che ti racconti, ahimè, invece di aiutarti, ti bloccano definitivamente.

Il problema è che, pensando alle cose da fare per diventare indipendente, la nostra mente ci propone subito le difficoltà future, e questo ci inibisce.

 Questi pensieri si chiamano “preoccupazioni” e andrebbero gestite come tali. Ne ho parlato in un articolo dedicato in cui ho spiegato anche una procedura per gestirlo correttamente.

 Poi c’è un altro problema, ovvero la difficoltà di iniziare qualcosa di nuovo.

In realtà, metterti in proprio o anche integrare il tuo lavoro con un altro, significa mettere a reddito i tuoi talenti.

I talenti sono predisposizioni naturali, attività che a te riescono facili. Comprendere il proprio talento non è difficile (se vuoi sapere di più sul talento, leggi qui).

Risolte le prime due questioni, puoi metterti all’opera, attraverso sei passi.

Come diventare indipendenti in due anni da oggi in 6 passi.

1)  Inizia a servire per primo;

2)  Formati e perfeziona ogni tuo punto di debolezza;

3)  Raccogli testimonianze positive;

4)  Fatti pagare quando sai di dare risultati e aumenta i prezzi ad ogni nuovo cliente;

5)  Quando fai un errore (capita perché solo chi non fa non sbaglia), rimedia;

6)  Quando guadagni abbastanza e stabilmente, lascia il tuo lavoro.

Ora vediamo ogni punto in dettaglio:

Inizia a servire per primo.

Ero responsabile della formazione in Menarini farmaceutici, guadagnavo bene, molto bene  (molto-molto bene!), ma scelsi di uscire dall’azienda e mettermi in proprio per tre motivi:

·      soddisfazione personale;

·      amore per la libertà;

·      voglia di contribuire per un pubblico vasto.

Appena decisi di mettermi in proprio, iniziai a frequentare alcuni formatori professionisti, coach ecc. A tutti dissi che ero disposto a lavorare gratis e ad aiutarli.

Lavoravo anche per persone che guadagnavano meno di me e che mi trattavano in malo modo approfittandosi, stupidamente, della mia disponibilità.

Per un periodo mi misi al fianco di mr. T Harv Eker (un formatore di fama internazionale): ero il suo “stage manager” in giro per l’Europa, spendevo soldi per raggiungerlo e lavoravo come uno schiavo. A volte, gli facevo perfino il thè.

Un giorno mi vide un dipendente dell’azienda per cui lavoravo una volta e mi chiese, scandalizzato, se fossi impazzito: uno come me, con il mio ruolo, che faceva il thè a quell’americano.

Non poteva sapere che io avevo un piano: stavo imparando dal migliore, ero più a stretto contatto io con lui che le persone che lo pagavano decine di migliaia di euro.

Quando sei all’inizio, è l’esperienza che ti serve, non i soldi.

Cerca occasioni per “servire” e farai esperienza. Magari l’attività che vuoi imparare è già disponibile dove lavori o è più vicina di quel che immagini. Parti con il guardarti in giro.

Formati e perfeziona ogni tuo punto di debolezza 

 Magari nel tuo lavoro sei il numero UNO. Oppure sei il migliore nella tua azienda, ma questo, amico mio, non significa nulla.

 Chiedi spesso feedback alle persone, meglio se in forma anonima, così che si sentano liberi di criticarti.

Se una critica ti viene mossa più di due volte, prendi quello come spunto di miglioramento e formati, perfezionati, migliora studiando dai migliori, senza mai scoraggiarti e puntando sempre all’eccellenza.

In giro c’è già molta gente che fa quello che tu vuoi fare, ma scoprirai presto che il livello medio è veramente basso.

Una volta un formatore molto famoso nei contesti aziendali mi disse: “Punta tutto sull’eccellenza, perché è l’unica cosa che nel tempo farà davvero la differenza!”

Grande insegnamento.

Raccogli testimonianze positive.

Presto o tardi i risultati arriveranno e quando succederà, raccogli testimonianze di successo. Ti serviranno. 

Ancora oggi quando mi presento a un nuovo potenziale cliente, mostro i risultati (sotto forma di numeri e testimonianze) ottenuti con i miei clienti.

Avere delle testimonianze reali e verificabili è la migliore strategia per vendere i tuoi servizi o prodotti.

Questo limiterà ogni tipo di dubbio o obiezione nei tuoi clienti e spesso lascerai le persone a bocca aperta.

 In una società dominata dalle leggi del marketing, se hai testimonianze di risultati reali, farai scalpore, perché troppo spesso i messaggi dei tuoi concorrenti sono favolette o peggio, aria fritta.

Fatti pagare quando sai di dare risultati e aumenta i prezzi ad ogni nuovo cliente.

Che tu abbia fatto esperienze a pagamento o gratis, appena hai risultati, fatti pagare.  

Promuoviti nel tuo mercato, non importa a che prezzo.

Non pensare al prezzo medio del mercato o a quello dei leader.

T. Harv Eker mi ha raccontato che i suoi primi 5 seminari non solo erano gratis ma offriva anche un rinfresco ai clienti; poi iniziò con un seminario a 30€. Oggi guadagna milioni di dollari.

Ho fatto corsi a 300€ al giorno, poi sono passato 500€, poi a 1.000€ e così via. Oggi guadagno all’ora quello che prima guadagnavo al giorno.

Con l’esperienza e i risultati accadranno due cose:

1.   aumenterà la tua autoefficacia;

2.   migliorerà il livello delle persone che si rivolgeranno a te.

Tu cresci, i tuoi clienti crescono, il tuo business aumenta, inesorabilmente!

Rimedia agli errori.

Sì, puoi sbagliare. E puoi fare errori. Se non succede, significa che hai tutto sotto controllo e quindi stai andando troppo piano. 

"Chi non fa non sbaglia” diceva il mio direttore generale.
Ma chi non rimedia sbaglia tre volte, aggiungo io! 

Quando commetti un errore, correggilo e rimedia. Non lasciare mai un cliente insoddisfatto. Anche se perdi soldi, un cliente insoddisfatto è molto peggio di qualche soldo perso.  Fidati!

Quando guadagni abbastanza e stabilmente, lascia il tuo lavoro.

Arriverà anche questo momento. Se ti comporterai bene, sarai sempre onesto, ti sarai formato, avrai dato ai tuoi clienti un servizio impeccabile e avrai rimediato agli errori, arriverà il momento in cui guadagnerai abbastanza da lasciare il tuo lavoro.

Non farlo prima, ma quando guadagnerai abbastanza da non andare in sofferenza, fallo!

Senza pietà! 

Il tempo che liberi potrai dedicarlo a promuoverti e ad accrescere la tua clientela.

O ancora meglio ad accrescere e formare la tua squadra.

 Sii inarrestabile,

Antonio

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