Fisiologia ed emozioni, quale impatto sull’autoefficacia?

autoefficacia
Questo post spiega la correlazione tra la fisiologia e le emozioni.
È il terzo post della serie sulle emozioni presente in questo blog.
Se è la prima volta che leggi il mio blog ti consiglio di leggere questo post, ma di approfondire anche: • Gestire le emozioni negative per sentirsi più efficaciGestire le emozioni negative! Approfondimenti
Oltre a questi, tutti gli altri articoli sull’autoefficacia sono ricchi di spunti pratici e basati su ricerche scientifiche accreditate e possono aiutarti nelle vendite, nel business e più in generale nella vita.

Lo stile di vita e l’autoefficacia.

autoefficacia

Una delle fonti di autoefficacia personale è rappresentata dagli stati fisiologici ed emotivi, ho scritto questa serie di post perché trovo moltissimo riscontro sulla necessità di gestire le emozioni.
Per farlo ci sono tecniche efficaci già citate, ma bisogna rendersi conto dell’impatto profondo che la fisiologia ha sulle emozioni.
La fisiologia non è solo un modo di comportarsi, ma ha a che fare con i processi biochimici che avvengono nel tuo corpo e nella tua mente.
Mi capita troppo spesso di lavorare con clienti che hanno una confusione profonda sui loro obiettivi e che sono sempre in preda alle emozioni, lavorandoci troppo spesso trovo problemi di stili di vita.

I problemi correlati allo stile di vita sono:

• Alimentazione sbagliata;

• Mancanza di attività fisica;

• Uso di farmaci;

• Uso di droghe;

• Uso di alcool.

Tutti questi elementi hanno un impatto negativo sulla fisiologia delle persone rappresentando un potenziale rischio per l’equilibrio emotivo e l’autoefficacia.
Alimentazione: Oggi gran parte delle persone di questo pianeta vive in situazione di abbondanza di cibo, ma ha problemi di nutrizione, questo perché ci alimentiamo con cibo con poche sostanze nutrienti.
Gli effetti biochimici sul nostro corpo possono avere anche impatto sulle nostre emozioni.
Se sei sovrappeso, o comunque non ti alimenti in maniera adeguata, è possibile che questo influisca negativamente sulle tue emozioni, e può avere effetto sulla tua capacità di pensare, la tua memoria, sulla capacità di prendere decisioni e risolvere problemi.
Ti consiglio di studiare la nuova piramide alimentare di Harvard(che vedi nell'immagine sottostante) che prende in esame in maniera esauriente le proporzioni dei diversi cibi che dovresti assumere.

piramide alimentare

So che alcuni sono convinti che abbiamo bisogno assolutamente delle proteine animali, è pieno il mondo di diete che citano l’uomo preistorico che si nutriva di carne, faccio notare che l’uomo paleolitico moriva in media a 33 anni. Pur riconoscendo in qualcuno tratti fisici e comportamentali paleolitici, è dimostrato che una dieta “preistorica” non gioverebbe al nostro corpo, anche perché l’abuso di carne è causa di vari tipi di cancro.
Attività fisica: Molti credono che fare attività fisica faccia bene perché brucia calorie e ci fa dimagrire, ma non è solo questo.

sport

Facendo sport, o comunque un’attività fisica anche leggera, ottieni benefici mentali ed emotivi grazie:

• Ai processi biochimici che ne derivano;

• al fatto che distogli l’attenzione dai processi mentali interni (in sostanza la smetti di chiacchierare con te stessa/o);

• al fatto che mantenere un corpo elastico e tonico di per sé garantisce maggiore senso di autoefficacia.

Farmaci: Io sono laureato in farmacia, quindi credo di sapere ciò che dico quando consiglio ai miei amici e clienti di evitare farmaci se non strettamente necessari e dietro prescrizione medica.
Attenzione! Se il tuo medico ti ha prescritto un farmaco che ti serve hai il dovere di curarti e di prenderlo secondo sua indicazione, io non sto parlando di questi casi, parlo dell’abuso che si fa oggi dei farmaci senza prescrizione.
Ci sono persone che comprano farmaci su internet, e li usano senza controllo medico, questo è autolesionismo!
Il mio consiglio è di evitare farmaci se non sei seguito da un medico.
Questo perché gli effetti collaterali sono molteplici e non sotto il tuo controllo.

In particolare eviterei di utilizzare farmaci come:

• Antidolorifici;

• Psicofarmaci di ogni tipo, cioè farmaci per dormire, rilassarti, gestire l’ansia (anche quelli promossi come innocui);

• Farmaci per dimagrire, che hanno un’azione sul sistema nervoso centrale.

Mi fermo qui, ma la lista di farmaci che ha effetti collaterali non controllabili è lunga.

Droghe: nemmeno parlerei delle droghe, se usi qualsiasi sostanza psicotropica, dall’erba (marijuana) in su, smetti subito!!!
Le droghe hanno un impatto sulla mente, non parlo solo del cervello, ma della mente, cioè alterano le immagini mentali che hai, distorcono i ricordi, alternano la capacità di pensare.
Fare uso di droghe nel 2014 credo sia anacronistico e stupido, non ne capisco la ragione visto la conoscenza che c’è oggi sull’effetto di tali sostanze.
Alcool: Tra tutti questo è il nemico più perfido, perché è socialmente accettato, gli americani avevano provato a vietarlo consapevoli del suo effetto, ma hanno dovuto abbandonare l’idea.
L’alcool è una droga! Ha gli stessi effetti delle droghe, in più ti fa ingrassare e comporta problemi cardiovascolari. So che esistono pubblicità che mettono in risalto la capacità di socializzare delle persone che bevono, ma ti sfido a non bere ed uscire con amici che lo fanno e verificare quanto noiosi e tristi siano.

Goditi la vita!

Qualcuno potrebbe obiettare: “Antonio, che palle! Io voglio godermi la vita!”
La mia risposta è: “Appunto! La vita, non un weekend in cattiva compagnia!”
Se vuoi goderti la vita, non puoi pensare che la tua vita sia un weekend passato a bere con gli amici o qualche ora a fare aperitivi (o a farti qualche canna).
La tua vita è determinata dalle scelte che fai oggi, decidi da solo se goderti la vita oppure i prossimi weekend.

Conclusioni

L’eccellenza umana non è una cosa che capita, ma frutto di uno sforzo consapevole, se vuoi eccellere, nelle vendite o in qualsiasi altra area della vita, devi prenderti cura del tuo corpo e della tua mente.
Spero di averti dato qualche elemento di riflessione, ti prego di condividere questo post, perché il suo messaggio può aiutare qualcuno, magari lo puoi anche inviare a qualche amico che vorresti lo leggesse.
La prossima settimana pubblicherò l’ultimo post di questa serie.
Per ora ti saluto.

Antonio

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