Gestire le emozioni negative! Approfondimenti

Preambolo:

Questo è un articolo di approfondimento, scritto dopo il successo dell’articolo

"Gestire le emozioni negative per sentirsi più efficaci"

che ha registrato ad oggi mentre sto scrivendo 1400 condivisioni totali sui social su 1500 utenti che hanno letto l’articolo.

Alcuni amici miei, che si occupano da più tempo di me di blog e info-prodotti, lo ritengono un successo ed io li ringrazio.

Se l’articolo in questione ha aiutato a risolvere qualche questione aperta anche solo ad una persona a me va bene così

.

Se  anche tu hai letto l’articolo precedente e lo hai trovato utile in qualche modo ti prego di scrivermi un feedback e dirmi in che modo lo hai trovato utile e come vorresti approfondire l'argomento. Questo mi aiuterà a focalizzare meglio i prossimi articoli.

Ad esempio dai feedback al post precedente ho compreso la

necessità di approfondire la questione relativa a come gestire

le emozioni

. In particolare ho ricevuto alcune richieste di persone particolarmente sopraffatte dalle emozioni, confuse, che non riescono ad

individuare una causa

. Ecco perché nasce questo post, la cui argomentazione, come vedrai si divide in tre fasi.

“Se mi sento sopraffatta/o dalle emozioni?”

Le emozioni

sono paragonabili a delle spie dell’auto, segnalano qualcosa, non sono una causa,

sono un effetto di qualcosa

.

Se provi un’emozione negativa (paura, ansia, collera, ostilità, senso di colpa, ecc.) non devi prenderti cura e dell' emozione negativa, ma

gestirne la causa

.

Potrebbe accadere che ci si senta completamente sopraffatto dalle emozioni, vivendo una situazione in cui:

  • non sai cosa fare, cioè ignori come gestire la causa;
  • non riesci a capire più qual è il problema, vivi una confusione totale che non ti rende possibile rilevare la causa, come quando non si riesce a trovare il bandolo della matassa;
  • oppure ti senti completamente apatico e non riesci ad essere agentivo riguardo della causa (agentività: facoltà di far accadere le cose, di intervenire sulla realtà, di esercitare un potere causale), come se non avesse più energie per reagire.

Di fronte a queste situazioni ho

tre consigli

da darti.1° Usa la tecnica della scrittura;

2° Valuta e migliora il tuo stato fisiologico;

3° Scegli un coach all’altezza.

Per questioni di spazio dedicherò ad ognuno di questi temi un post specifico, altrimenti verrebbe un post da 100.000 parole e la mia web-master mi uccide ;-)

Ti anticipo cosa faremo.

Con la prima tecnica

(oggetto di quest’articolo) ti consiglierò un metodo per fare chiarezza delle idee, se il problema è che ci sono troppe fonti di disagio questo metodo dovrebbe aiutarti.

La seconda tecnica

ha a che fare con lo stato fisiologico, ci sono condizioni che alterano lo stato mentale, hanno un impatto negativo sulla mente aumentando il disagio emotivo, la confusione e inibiscono la capacità di pensare in maniera chiara. Devi assolutamente rendertene conto e fare qualcosa a riguardo.

Nel terzo post

ti inverò l’ultimo consiglio a riguardo, parleremo di coaching. Ti spiegherò perché il coaching funziona, cosa fa, come funziona, come scegliere un coach che ti possa aiutare davvero ed altre idee a riguardo. Come probabilmente hai notato io faccio coaching, malgrado ciò voglio rassicurarti perché questo post non sarà un post promozionale, bensì ti darà delle informazioni utili, come del resto mi impegno a fare sempre.

Il mio obiettivo è darti degli strumenti pratici, applicabili in autonomia,che

ti aiuteranno a gestire le emozioni negative

, ma non tutto puoi fare da solo. Io anche ho un coach, mi aiuta a portare avanti i miei programmi (mica sono superman, anzi!) e ne ho grandi benefici.

In ogni caso ti propongo di usare questi strumenti, sono gli stessi che uso io, frutto dei miei studi sul tema. Già questi accorgimenti ti aiuteranno a risolvere gran parte degli intoppi.

La tecnica della scrittura aiuta a gestire le emozioni negative

Se ti senti sommerso dalle emozioni, fai quanto segue:

  • Respira profondamente e siediti in un posto isolato dove nessuno ti disturberà;
  • Prendi un foglio e scrivi tutto ciò che ti viene in mente rispetto alle tue emozioni.

Scriverai “sono arrabbiato perché Andrea ha detto a Mario che….”, “sono preoccupato perché ho le rate della macchina da pagare, le rate del mutuo scoperte…”, “sono demotivato perché il mio capo ha un atteggiamento aggressivo…”

Butta fuori tutto quello che hai, scrivi tutto;

l’obiettivo è quello di tirar fuori dalla testa tutto ciò che ti “tormenta” e metterlo giù su un foglio.

Devi estraniarti da tutto ciò che hai nella mente e ti rende confuso, apatico o ti fa sentire oppresso. Scrivi tutto, metti sul foglio tutto ciò che ti viene in mente.

A questo punto:

  • verifica ogni cosa che hai scritto, identifica le varie sorgenti di fastidio, metti un numero o un simbolo per ogni fonte, così da identificarle bene e raggrupparle se si ripetono.
  • Dai un titolo ad ognuna di esse e riporta ogni titolo su un nuovo foglio, hai bisogno di un foglio diverso per ogni causa. Esempio: foglio a) Rate da pagare; foglio b) Affrontare il capo aggressivo; foglio c) Ritardo con la consegna del progetto.
  • Per ogni titolo scrivi i fatti così come sono accaduti secondo te, potresti scrivere anche alcune pagine per ogni accadimento. Inserisci: data, orario, cose che hai visto, cose che hai fatto in maniera specifica, cose che gli altri hanno fatto in maniera specifica, cose che hai omesso e così via.
  • A questo punto avrai una serie di fatti specifici messi lì, hai scaricato la storia dalla tua mente. Identifica i momenti specifici che ti causano emozioni, probabilmente c’è una scena singola che ti provoca una reazione emotiva.
  • Sottolinea ogni momento specifico che ti da fastidio, riconosci che quel momento ti ha dato quella specifica emozione e scrivi l’emozione che ti da.
  • Così avrai definito in maniera chiara per ogni foglio la fonte dell’emozione negativa e sarai pronto ad usa la tecnica spiegata nel post precedente.

Ricordati che dovrai passare dall’essere vittima delle circostanze a persona agentiva riguardo a quella circostanza; da essere effetto ad essere causa, spostando il controllo dall’esterno all’interno.

L’obiettivo è cambiare “Locus of Control” cioè la localizzazione del controllo, appena inizierai a farlo le cose gireranno subito per il meglio, è impressionante vedere i risultati che si ottengono. Quindi usa la tecnica del post precedente.

L’obiettivo di questo post è aiutarti a mettere ordine laddove ci sia una situazione di disagio molto forte dovuta a più situazione problematiche da affrontare.

Mettere ordine, capire quali e quante sono le fonti di disagio emotivo, per poi lavorare su ognuna di esse con la giusta tecnica.

In ogni caso voglio farti delle mie personali considerazioni a riguardo.

Ricordati che dovunque ci sono ombre c’è luce, soltanto alla luce le ombre emergono

, quindi affrontando le cause dei tuoi disagi con questo metodo, imparerai a stare di fronte ad esse, aumenterai la tua autoefficacia, riuscirai a sentirti più confidente e le cose miglioreranno inevitabilmente.

La cosa migliore di momenti di disagio è che quando saranno risolte ne uscirai più forte, migliore di prima.

Se nemmeno con questa tecnica troverai benefici, ti consiglio vivamente di valutare i consigli del prossimo post, dove comprenderai se ci sono origini fisiologiche nel tuo stato emotivo. 

 

Per adesso non mi resta che salutarti, augurandoti ogni bene, il meglio che tu possa desiderare.

Saluti,

Antonio

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